28. dicembre 2016 · Commenti disabilitati su Lettera di fine anno 2016 · Categorie:Notizie

2016_12_28_lettera-di-natale_immagine«Mostraci, Signore, la tua misericordia

e donaci la tua salvezza» (Sal 85,8)

 

Assisi, Protomonastero S. Chiara.

 

Carissime Sorelle, carissimi fratelli e amici,

il Signore vi doni la sua pace!

 

A pochi giorni dalla chiusura del Giubileo della misericordia e all’inizio dell’Avvento, ecco che la Madre Chiesa pone sulle nostre labbra questo versetto del salmo 85, quasi a voler sottolineare che ogni giorno abbiamo bisogno di essere raggiunti dalla misericordia del Padre e che l’anno giubilare che abbiamo appena celebrato non si è concluso, ma ci ha introdotti nella consapevolezza di ciò che veramente è necessario per la nostra vita, di ciò che colma il nostro desiderio di pienezza e di gioia. Quindi ripartiamo da qui, nuovamente alla ricerca di quel volto misericordioso che Cristo ci ha svelato nella sua carne e che nel mistero del Natale contempleremo nella fragile bellezza del volto di un Bambino.

Ogni giorno di quest’anno giubilare, vissuto all’insegna del pellegrinaggio di fede, abbiamo potuto cogliere con stupore la presenza e vicinanza di Dio, che ha operato la salvezza prima di tutto con la fedele presenza della sua Parola e del suo Corpo spezzato, che misteriosamente continuano a farsi carne della nostra carne, stringendoci nell’unità del nostro corpo comunitario. È nel volto di ciascuna sorella, prima di tutto, che ci è dato di poter scrutare i tratti del volto di Dio: quest’anno la vitalità della nostra fraternità è stata arricchita dal dono della postulante Maria Bernardetta, originaria della Sardegna, e dalla presenza delle novizie del monastero Sacro Cuore di Alcamo e di Nocera Inferiore, venute a compiere tra noi l’anno canonico di noviziato. Il Signore ci ha fatto anche il dono inatteso di due sorelle provenienti dal monastero San Bernardino di Montefranco (Terni), che ha dovuto affrontare il doloroso passaggio della chiusura: sr. Maria Francesca e sr. Maria Grazia, due belle sorelle che la vita e la grazia hanno saputo plasmare e rendere particolarmente preziose e che ora, pur col peso degli anni e della malattia, si sono pienamente inserite nella nostra comunità. Ma anche il volto della nostra comunità in Cielo si è arricchito della perla preziosa di sr. Chiara Ludovica, che alla fine di febbraio ha compiuto la sua pasqua lasciandoci la preziosa eredità della sua lunga vita tutta spesa per il Regno e del suo indimenticabile esempio di fedeltà quotidiana alla preghiera, al lavoro, alla vita fraterna.

La Madre Chiesa ci ha mostrato il volto misericordioso del Padre in modo tutto speciale attraverso il Vicario di Cristo sulla terra, il nostro amato papa Francesco, che sempre accompagniamo con la preghiera nel suo ministero petrino, quest’anno così impegnativo e fecondo per le celebrazioni giubilari, i viaggi apostolici e le iniziative ecumeniche. Particolare motivo di gioia e gratitudine sono state per noi le sue due visite ad Assisi, prima nel suo pellegrinaggio alla Porziuncola, in occasione dell’VIII Centenario dell’Indulgenza, e poi per la celebrazione del 30° anniversario della storica Giornata di preghiera per la pace, indetta dal papa san Giovanni Paolo II. Abbiamo seguito entrambi gli eventi, vivendoli come intensi momenti di preghiera comunitaria ed ecclesiale. Siamo molto grate a papa Francesco anche per il dono della Costituzione apostolica Vultum Dei quaerere, con cui ha voluto esprimere la stima e sollecitudine della Chiesa per la vita contemplativa femminile e riproporne in modo efficace gli elementi essenziali. È un dono prezioso che richiede a tutte noi contemplative una rinnovata e responsabile adesione alla nostra vocazione nella Chiesa, per tenere viva la profezia dell’appassionata ricerca del volto di Dio e portare nella preghiera il grido dell’umanità, bisognosa di conoscere la misericordia del Padre.

Questo respiro ecclesiale ha abbracciato anche la solennità della Madre santa Chiara, con la solenne concelebrazione eucaristica presieduta dal card. Beniamino Stella, Prefetto della Congregazione per il Clero, che abbiamo poi avuto la gioia di accogliere tra noi per un incontro fraterno. Nella festa di santa Chiara, in cui ci raggiunge particolarmente la benedizione della Madre Chiesa, custodiamo in modo speciale nel ricordo e nella preghiera le nostre Sorelle sparse in tutto il mondo, rendendo grazie per la fecondità sempre attuale del carisma donato a Chiara. Anche nella vita della nostra Chiesa di Assisi abbiamo potuto gioire per la misericordia del Padre che sempre opera la salvezza: infatti nella nostra città erano aperte ben tre Porte sante, nella cattedrale di San Rufino e nelle basiliche papali di Santa Maria degli Angeli e di San Francesco. Ringraziamo di cuore il nostro Vescovo mons. Domenico Sorrentino, che ci è sempre vicino con amore di padre e con sapiente discrezione ci coinvolge nella vita della Chiesa locale, ora impegnata nella fase post-sinodale dopo la consegna del “Libro del Sinodo” nella solennità di Pentecoste.

Un’iniziativa giubilare veramente straordinaria, in cui abbiamo potuto contemplare in modo tutto particolare il volto del Padre in quello del Figlio, è stato l’evento del ritorno temporaneo del Crocifisso di San Damiano nella chiesa di San Damiano, dal 15 al 19 giugno. Nella grazia di quei giorni si è potuta scorgere l’azione dello Spirito nel volto delle tantissime persone che hanno sostato in preghiera ai piedi di quest’Icona benedetta che un giorno parlò a Francesco e oggi continua a parlare a noi, invitandoci a “lasciarci riparare” da lui accogliendo la sua misericordia, per essere così pietre vive e forti dell’edificio ecclesiale. Abbiamo seguito con comprensibile emozione le operazioni di smontaggio e poi di ricollocazione del Crocifisso, godendo anche di un breve momento di preghiera tutto per noi, davanti a quel volto dai tratti così particolari che difficilmente si possono cogliere a distanza e che ci comunicano la serenità del Figlio che sa di essere custodito da suo Padre.

L’evento della traslazione del Crocifisso ci ha dato l’opportunità di vivere momenti forti di spiritualità, sia seguendo in differita le catechesi che ogni sera caratterizzavano la celebrazione solenne dei Vespri a San Damiano, sia attraverso alcuni incontri formativi con fr. Marco Guida e con la prof.ssa Milvia Bollati che, insieme a fr. Paolo Canali, ci ha presentato il suo recente studio storico-artistico sull’icona del Crocifisso. Le celebrazioni in onore del Crocifisso di San Damiano ci hanno anche dato l’occasione di ricevere la visita di due Vescovi cari alla nostra comunità: mons. Vittorio Viola, Vescovo di Tortona, e mons. Felice Accrocca, Arcivescovo di Benevento, che proprio pochi giorni prima aveva fatto il suo ingresso in diocesi. Questi giorni singolari di grazia sono culminati, all’indomani del rientro del Crocifisso nella nostra Basilica, nella celebrazione del Giubileo della nostra comunità: in una giornata di ritiro, in cui p. Massimo Reschiglian ci ha introdotte nel mistero di amore appassionato del Sacro Cuore di Gesù, abbiamo vissuto il nostro pellegrinaggio tra gli ambienti del monastero verso la Porta santa del coro, ricevendo insieme l’indulgenza giubilare.

La particolare collaborazione con la Fraternità di San Damiano è continuata nella Novena in preparazione alla solennità della Madre santa Chiara, durante la quale i padri, che si sono alternati nella presidenza dei Vespri, hanno riletto l’esperienza della misericordia in Chiara a partire da alcuni passi del suo Testamento. Anche nel Triduo in preparazione alla festa di sant’Agnese di Assisi siamo state accompagnate da questi fratelli nella persona di p. Luca Allaria, vice-maestro dei novizi, che nelle chiamate alla vita, all’amore-vocazione e alla vita eterna ha individuato tre punti focali che accomunano la vita delle due sorelle Chiara e Agnese.

Anche il volto della Fraternità di S. Chiara, che svolge il suo prezioso servizio nella nostra Basilica, ha recentemente assunto dei tratti nuovi con l’arrivo di p. Paolo Guerrini e il trasferimento a S. Maria degli Angeli del caro p. Alberto Spiccalunto dopo ben undici anni vissuti qui accanto a noi. Ringraziamo di cuore lui e gli altri confratelli che ci aiutano con la loro presenza fraterna e il loro ministero nel nostro cammino di ricerca del volto di Dio e di servizio alla Chiesa. Ringraziamo con vivo affetto anche il Ministro generale p. Michael Perry, che in tanti modi ha saputo cogliere l’occasione per farsi fraternamente vicino e richiamarci alla fedeltà della sequela, come pure il Ministro provinciale p. Claudio Durighetto, con cui abbiamo potuto condividere alcuni momenti liturgici e una giornata di verifica del cammino comunitario. Desideriamo poi esprimere la nostra gratitudine ai tanti confratelli che ci hanno aiutate a riconoscere e contemplare l’azione salvifica della misericordia del Padre, come p. Alessandro Cavicchia della Provincia Romana, ora a servizio della Custodia di Terra Santa, che ha spezzato per noi la Parola negli splendidi esercizi spirituali sul Vangelo di san Giovanni e i confratelli che hanno tenuto i ritiri mensili sul tema della misericordia o che in particolari circostanze celebrative ci hanno condiviso nella predicazione il frutto della loro preghiera e della loro riflessione. Un grazie particolare anche al Vicario provinciale p. Francesco Piloni, che a partire dalla sua lunga esperienza nel SOG ci ha offerto un efficace panorama dell’attuale situazione giovanile, alla biblista sr. Elena Bosetti, che ancora una volta ci ha aiutate a scrutare il bel volto di Dio, che è stupore davanti alla sua opera creatrice, e a p. Adalberto Piovano osb della comunità di Dumenza per il suo corso sulla misericordia a partire dalla Regola di san Benedetto e dalla tradizione monastica.

L’Anno giubilare ci ha mostrato anche i tratti del volto sofferente di Cristo, che è presente, povero tra i poveri e piccolo tra i piccoli, nella persecuzione di tanti nostri fratelli nella fede, nelle tante guerre che stanno lacerando la nostra umanità, nel dramma senza fine dei profughi e migranti, nel dolore delle persone colpite dal sisma che ad agosto e ottobre ha devastato l’Italia centrale. È un volto che ci è vicino anche nelle persone di molti nostri familiari, delle sorelle dei monasteri gravemente danneggiati dal terremoto, dei poveri che bussano alla nostra porta, un volto che ci chiede di farci prossime, come Gesù si è fatto prossimo a noi. Tutti portiamo nella nostra preghiera e per tutti imploriamo l’aiuto di Dio e dei fratelli, perché possa rifiorire la vita anche in mezzo a tanta sofferenza e distruzione. Per quanto riguarda noi, le forti scosse del recente terremoto ci hanno causato momenti di paura e incertezza, facendoci tornare alla mente quel 26 settembre del 1997 che ci costrinse ad abbandonare il nostro monastero. Ma questa volta il monastero e la Basilica, pur riportando varie lesioni, hanno risposto bene alla violenza del sisma e non possiamo che ringraziare il Padre delle misericordie per averci custodite da ogni male.

 Ai tanti fratelli e sorelle che in molti modi ci sostengono con la loro carità, ai volontari che con fedeltà ci aiutano col loro generoso lavoro, va il nostro fervido e commosso ringraziamento; nei loro volti scrutiamo quello provvido del Padre delle misericordie, che ogni giorno ci sostiene nella nostra debolezza. Il Signore mostri a tutti il suo volto e renda a ciascuno moltiplicata la carità che ha usato nei nostri confronti.

Carissimi fratelli e sorelle, celebriamo «il Signore perché è buono, il suo amore è per sempre» (Sal 118,29); celebriamolo ogni giorno, vivendo come Lui ci ha insegnato nella vita del suo Figlio, con la stessa fiducia e docilità, con lo stesso stupore e la stessa gratitudine, certi che «tutto concorre al bene di coloro che amano Dio» (Rm 8,28). Vi siamo vicine nel cammino della vita con la nostra preghiera fraterna perché possiate riconoscere ogni giorno accanto a voi il volto dell’Emmanuele, il Dio con noi, fatto carne nel grembo della Vergine Maria, Madre della misericordia.

Le vostre sorelle del Protomonastero S. Chiara

 

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